La traiettoria ottima nel circuito di Adria

 

Il nuovo circuito di Adria ha una lunghezza di circa 2700 metri; le otte curve, ben raccordate da quattro tratti rettilinei, lo rendono un circuito tecnico e quindi adatto allo studio delle prestazioni dei motocicli.

Grazie anche alla disponibilità dei gestori del circuito, sensibili alle problematiche delle ricerche sulla sicurezza dei veicoli a due ruote, sono state condotte delle prove con un veicolo strumentato. Nel corso delle prove sono state misurate ed acquisite le seguenti grandezze:

I risultati sperimentali sono stati confrontati con quelli ottenuti con il "metodo della manovra ottima". Trattasi di un algoritmo numerico, sviluppato da MDRG, che consente di valutare il tempo sul giro, ossia il tempo impiegato a percorrere un giro dal pilota ideale, capace di sfruttare al massimo tutte le potenzialità del motociclo.

La figura seguente mostra la traiettoria ottimale calcolata con detto metodo. La conoscenza della traiettoria ottimale rappresenta un valido aiuto per i piloti non esperti per migliorare il loro stile di guida, rendendolo non solo più sicuro, ma anche più veloce.

Le seguenti figure mostrano invece un confronto di alcune grandezze registrate con i risultati forniti dal metodo della manovra ottima.

Come si può osservare dai grafici il pilota ideale riesce ad ottenere prestazioni notevolmente superiori ai tre piloti

che si sono cimentati con la moto strumentata:

Nel primo grafico si può vedere il confronto tra il profilo di velocità tenuto da Mauro Salvador e quello calcolato dalla manovra ottima: Grazie a questo confronto sono subito evidenti i punti del tracciato dove il pilota può migliorare la sua prestazione.

Nel secondo grafico si analizza l'andamento dell'angolo di rollio. In questo caso si vede immediatamente la velocità di inserimento in curva dei diversi piloti e gli angoli di rollio raggiunti durante la percorrenza della curva Nel caso in esame nessun pilota raggiunge il massimo angolo di rollio possibile: Salvador è quello che più si avvicina al limite mentre Cossalter risulta il più prudente.

Nel terzo grafico si mostra l'andamento della velocità di imbardata, che descrive il cambiamento di direzione del motociclo mentre percorre una serie di curve. Anche in questo caso il pilota ideale distacca notevolmente quelli reali. Le maggiori differenze si trovano attorno ai 1700m, in corrispondenza di una stretta chicane, dove i piloti reali hanno una velocità di percorrenza della curva molto inferiore rispetto al pilota ideale.

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